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Attivazione PEC - Lo stato di attuazione PDF Stampa E-mail
Scritto da Fabio Trojani   
Giovedì 22 Aprile 2010 11:26

In vista del PEC-Day del prossimo 26 aprile, quando 50 milioni di cittadini italiani avranno la possibilità di dotarsi di una propria casella di Posta elettronica certificata, il Ministro per la pubblica amministrazione e l'innovazione Renato Brunetta ha predisposto un controllo accurato sull'attivazione o meno delle PEC da parte di tutte le pubbliche amministrazioni italiane. A pochi giorni da questo importante appuntamento, molte di esse risultano infatti non aver ancora pubblicato sul proprio sito Internet e sull'Indice delle pubbliche amministrazioni gli indirizzi di PEC che pure detengono da molto tempo.

Si ricorda infatti che già cinque anni or sono il Codice dell'amministrazione digitale (decreto legislativo n. 82 del 7 marzo 2005) prevedeva che tutte le Pubbliche amministrazioni dovessero istituire una casella di Posta elettr onica certificata per ogni registro di protocollo. È inoltre previsto l'obbligo per le p.a. di pubblicare gli indirizzi PEC nell'Indice delle pubbliche amministrazioni (www.indicepa.gov.it) e di aggiornare tali indirizzi e le informazioni relative. La riforma Brunetta (d.lgs n. 150/2009) prevede che il mancato assolvimento degli obblighi relativi alla PEC influisca negativamente ai fini della valutazione della performance individuale e organizzativa per la corresponsione della retribuzione di risultato ai dirigenti degli uffici preposti.
Dal controllo capillare che in queste ore DigitPA sta realizzando per conto di Palazzo Vidoni emerge che purtroppo molte amministrazioni pubbliche non hanno ancora pubblicato neppure una PEC sul proprio sito istituzionale. Su mandato del Ministro Brunetta, l'Ispettorato della Funzione pubblica ha quindi avviato una serie di verifiche ispettive presso tutte le Amministrazioni che risultano non ancora in regola con la normativa vigente.
Di seguito la situazione riscontrata nelle 20 Regioni, nelle 109 Province e nei 117 Comuni di capoluogo del Paese.

7 Regioni hanno pubblicato almeno una PEC
Basilicata, Calabria, Emilia Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lombardia, Puglia e Umbria.

13 Regioni non hanno ancora pubblicato la PEC
Abruzzo, Campania, Lazio, Liguria, Marche, Molise, Piemonte, Sardegna, Sicilia, Toscana, Trentino-Alto Adige, Valle d'Aosta e Veneto.

62 Province hanno pubblicato almeno una PEC
Agrigento, Alessandria, Asti, Avellino, Belluno, Biella, Bologna, Bolzano, Brescia, Brindisi, Caltanissetta, Catania, Chieti, Como, Cosenza, Cremona, Cuneo, Ferrara, Firenze, Forlì-Cesena, Genova, Gorizia, Imperia, La Spezia, L'Aquila, Lecce, Lecco, Lodi, Lucca, Macerata, Mantova, Milano, Modena, Napoli, Oristano, Padova, Palermo, Parma, Pavia, Pesaro e Urbino, Pescara, Piacenza, Pistoia, Pordenone, Potenza, Ravenna, Reggio Calabria, Reggio Emilia, Rimini, Savona, Sondrio, Teramo, Trapani, Trento, Treviso, Trieste, Udine, Varese, Venezia, Vercelli, Verona, Vicenza.

47 Province non hanno ancora pubblicato la PEC
Ancona, Arezzo, Ascoli Piceno, Bari, Barletta-Andria-Trani, Benevento, Bergamo, Cagliari, Campobasso, Carbonia-Iglesias, Caserta, Catanzaro, Crotone, Enna, Fermo, Foggia, Frosinone, Grosseto, Isernia, Latina, Livorno, Massa-Carrara, Matera, Medio Campidano, Messina, Monza e della Brianza, Novara, Nuoro, Ogliastra, Olbia-Tempio, Perugia, Pisa, Prato, Ragusa, Rieti, Roma, Rovigo, Salerno, Sassari, Siena, Siracusa, Taranto, Terni, Torino, Verbano-Cusio-Ossola, Vibo Valentia e Viterbo.

71 Comuni capoluogo hanno pubblicato almeno una PEC
Alessandria,  Andria,  Aosta,  Arezzo,  Ascoli Piceno,  Asti,  Bari, Belluno, Biella, Bologna, Bolzano, Brescia, Cagliari, Caserta,  Catania, Como, Cosenza, Cremona,Cuneo, Ferrara, Firenze, Foggia, Forlì, Frosinone, Genova, Gorizia, Grosseto, Imperia, Isernia, Lecce, Lecco, Livorno, Lodi, Lucca, Macerata, Massa, Matera, Messina, Milano, Modena, Monza, Olbia, Padova, Palermo, Parma, Pesaro, Piacenza, Pisa, Pistoia, Potenza, Prato, Ravenna, Reggio nell'Emilia, Roma, Rovigo, Sanluri, Sassari, Sondrio, Tempio Pausania, Terni, Trapani, Trento, Treviso, Trieste, Udine, Varese, Venezia, Verbania, Vercelli, Verona, Vicenza.

46 Comuni capoluogo non hanno ancora pubblicato la PEC
Agrigento, Ancona, Avellino, Barletta, Benevento, Bergamo, Brindisi, Caltanissetta, Campobasso, Carbonia, Catanzaro, Chieti, Crotone, Enna, Fermo, Iglesias, La Spezia, Lanusei, L'Aquila, Latina, Mantova, Napoli, Novara, Nuoro, Oristano, Pavia, Perugia, Pescara, Pordenone, Ragusa, Reggio di Calabria, Rieti, Rimini, Salerno, Savona, Siena, Siracusa, Taranto, Teramo, Torino, Tortolì, Trani, Urbino, Vibo Valentia, Villacidro, Viterbo.

Ancora ieri (19 aprile, ndr) è stata inviata in formato digitale a tutte le amministrazioni la seconda circolare sulla PEC (circolare n. 2/2010/DDI) con la quale il Ministro Renato Brunetta ha ricordato nuovamente gli adempimenti relativi alla posta elettronica certificata. Nell'ambito dell'iniziativa "Linea Amica", è stato infine messo a disposizione un servizio di assistenza (numero verde 800.254.009) per facilitare l'attivazione e la pubblicazione degli indirizzi di PEC da parte delle singole amministrazioni che attualmente sono in ritardo rispetto agli obblighi di legge.
(Fonte: http://www.innovazionepa.gov.it)