| Invio telematico dei certificati di malattia |
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| Scritto da Fabio Trojani |
| Venerdì 16 Aprile 2010 14:44 |
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Il Ministro per la Pubblica Amministrazione e l'Innovazione Renato Brunetta e il Ministro della Salute Ferruccio Fazio hanno annunciato ieri mattina l'inizio della fase sperimentale dell'invio telematico dei certificati di malattia, così come previsto dal decreto legislativo n. 150/2009 ("Riforma Brunetta della Pubblica Amministrazione"). I medici o le strutture sanitarie inizieranno a inviare all'Inps per via telematica i certificati di malattia dei dipendenti sia pubblici che privati. A sua volta l'Inps invierà l'attestazione di malattia, immediatamente e per via telematica, all'amministrazione di appartenenza del lavoratore. Per quest'ultimo cessa dunque l'obbligo di inviare il certificato tramite raccomandata A/R al proprio datore di lavoro entro due giorni lavorativi. L'inosservanza da parte del medico degli obblighi di trasmiss ione telematica costituisce un illecito disciplinare e in caso di reiterazione comporta il licenziamento o, per le strutture e i professionisti convenzionati, la decadenza della convenzione stessa.
Dunque i medici possono inviare all'Inps per via telematica i certificati di malattia attraverso il Sistema centrale (gestito dal Mef e realizzato da Sogei), avendo a disposizione varie alternative: una semplice interfaccia web, tramite la quale è anche possibile stampare una copia cartacea del certificato medico di malattia o inviare copia alla casella e-mail o alla Pec del lavoratore; il proprio sistema software per la gestione dei pazienti, opportunamente integrato con le funzionalità necessarie per dialogare con il Sistema centrale; ulteriori canali (ad esempio un call center telefonico o il proprio telefono cellulare con connessione a Internet) che saranno presto disponibili.
Per i prossimi tre mesi ai medici è riconosciuta la possibilità di rilasciare ancora i certificati di malattia cartacei, secondo le modalità attualmente vigenti. Al termine del periodo transitorio, però, tutti dovranno attrezzarsi con il nuovo sistema per la trasmissione telematica e sarà contestualmente avviato il collaudo generale del sistema. Al termine di quest'ultimo, il sistema sarà considerato a regime e soltanto da quel momento entreranno in vigore le sanzioni per gli inadempienti. |



